IDEE IN SALDO. Tu mi dici che devo fare ed io lo faccio.

GALATOWN a -4 mesi dalle elezioni comunali :

IDEE IN SALDO. Tu mi dici che devo fare ed io lo faccio.

 

 

Quando io dico che le comunali dovrebbero essere fatte almeno una volta all’anno non sbaglio. Ho la dimostrazione in questi giorni. Chi ha sonnecchiato e si è disinteressato della vita sociale, economica, amministrativa, culturale e, quindi, politica di Galatone, ora è improvvisamente morso dalla tarantola delle IDEE. Idee, bada bene, non sue; non certo esposte per condividere un programma riflettuto e pensato su basi analitiche e su progetti rivolti ad una conformazione futura del paese. Non certo idee programmatiche e di indirizzo esposte al vaglio del giudizio degli elettori. Piuttosto idee che, con un sospetto improvviso rigurgito di democrazia partecipata dal forte afrore di populismo d’accatto, si vogliono dagli elettori. Così l’elettore, senza alcuna base analitica dello status quo, dei costi, dei ricavi, dei benefici, dei problemi economici, urbani e sociali, può finalmente fare una lista di desiderata, anche in stridente contrasto tra loro e senza un obiettivo di fattibilità individuato, senza una direzione strategica. Fiato alle trombe, rullino i tamburi! SSSIggnori si va a cominciare: LA FIERA DEI SOGNI! Il politico risvegliatosi da quinquennale torpore, scacciate le mosche tze tze della letargia infralelettorale, si alza, novello Dracula, dalla bara in cui era sprofondato in questi lunghi anni, e pronuncia la frase: TU MI DICI COSA DEVO FARE ED IO LO FACCIO. Su altri palcoscenici televisivi questa frase induce ad attacchi di ilarità crepapelle. Ai “grandi” politici del paesello di Galatown sembra una trovata vincente. A me no. A me indispone. A me indispettisce. A me indigna. A me rompe le scatole alla grande. A me suscita attacchi perniciosi di sindrome di Tourette (quello stato psichico alterato che fa proferire in continuazione valanghe di sconcezze, trivialità coprolaliche, bestemmie e parolacce.) A me fa sgorgare prosaici rosari fatti di imprecazioni irreprimibili e irriferibili. A tutto c’è un limite di sopportazione. E il mio è stato abbondantemente superato. Chi si propone a governare un paese dovrebbe analizzare, soppesare, intuire, e poi progettare, definire, prospettare, immaginare. Una volta scelto dove andare nel futuro, chi essere, come essere, definito un progetto a medio e lungo termine, dovrebbe decidere cosa fare per ottenere dei risultati in quella direzione. Dovrebbe scegliere e dare una scala di priorità. Qui, invece, siamo all’ammasso, al tutto ed il contrario di tutto. Altra domanda: perché un privato cittadino elettore che sapesse cosa fare per ottenere dei risultati dovrebbe delegare sempre i soliti noti, ignoti per cinque anni? Coloro che sono rimasti chiusi in sé stessi e sordi verso gli altri per tutto questo tempo? Lo farebbe da solo, con altre persone che hanno idee. Non darebbe certo le sue idee in gestione a individui che per cinque anni non se ne sono fatta venire una. Quando i cittadini si scontravano con le distorsioni amministrative di questi anni, quando lottavano contro la discarica al Morrone, l’amianto nelle campagne, l’immondizia sovrastante, la spazzatura cara ed indifferenziata, l’inefficienza del servizio degli ingombranti, quando si sono visti insultati da parentopoli e concorsopoli, quando si sono visti angariati da pretese Ici sconsiderate e di rapina; quando hanno visto sparire per negligenza volta e cercata un PRG sudato e strapagato quanto tanto atteso, quando si sono visti contornati dagli sperperi, dal saccheggio del territorio e dall’abbandono di un centro storico, cuore che mai partì a battere, questi signori dov’erano? Come fanno ora a permettersi di voler gestire Galatone ? Hanno la coscienza a posto su quel poco o niente che hanno fatto? Pensano che è bastato per farli rimanere con l’etichetta di “politico” attaccata alla giacchetta? Perché questa pelosa primavera di idee dopo inverni di presenza? E’ solo il profumo della poltrona, del potere, del comando, dell’interesse a fargli scattare la febbre politica? Come i possono permettere questi Zombi di decidere io chi debba votare? Ecco che mi assale un altro attacco di sindrome di Tourette!

About giusepperesta

Pensieri e parole, errori ed omissioni di un sopravvisuto al secolo scorso. "Seduto o non seduto faccio sempre la mia parte con l'anima in riserva ed il cuore che non parte" (F. De Gregori) Il mio motto? "dico quello che penso e penso quello che dico"........ Edgar Lee Masters: “DORCAS GUSTINE” Non ero amato da quelli del villaggio, ma tutto perché non avevo peli sulla lingua, e affrontavo chi m'insultava con una protesta diretta, senza nascondere o nutrire segreti rancori o rammarichi. E' molto lodato il gesto di quel ragazzo spartano, che nascose il lupo sotto il mantello, e si lasciò divorare, senza un lamento. E' più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso e combatterlo apertamente, magari per strada, tra polvere e urla di dolore. La lingua sarà forse un organo ribelle - ma il silenzio avvelena l'anima. Mi biasimi chi vuole - io sono contento. ______Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62: Il curatore del blog declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, persino da quelli Mediaset. I testi vengono redatti da soggetti evidentemente incapaci di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che qualche volta hanno votato per la DC. "Nel caso le foto siano coperte da copyright o siano di proprietà e non pubblicabili, segnalatemi la cosa e provvederò ad eliminarle." "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO Articolo 19 Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

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